dom

15

feb

2015

963 - Michele e "la Valeria"

Da un intervista che potete leggere integralmente qui:
«Il mio segreto? Fare sempre diverso dagli altri, avere fede, tenere duro e mettere ogni giorno al centro la Valeria». La Valeria? «La Valeria è la padrona di tutto, l’amministratore delegato, colei che può decidere del tuo successo o della tua fine, quella che devi rispettare, che non devi mai tradire ma capire fino in fondo». Lo guardo stupito e ripeto la domanda: «Mi scusi signor Michele, ma chi è la Valeria?». «La Valeria è la mamma che fa la spesa, la nonna, la zia, è il consumatore che decide cosa si compra ogni giorno. È lei che decide che Wal-Mart sia il più grande supermercato del mondo, che decreta il successo di un’idea e di un prodotto e se un giorno cambia idea e non viene più da te e non ti compra più, allora sei rovinato. Sei finito senza preavviso, perché non ti manda una lettera dell’avvocato per avvisare che taglia il contratto, semplicemente ha deciso di andare da un’altra parte, di non comprarti più». Michele Ferrero parla con voce allegra, squillante, gli piace tantissimo ricordare. Ha sempre gli occhiali da sole, fatica a sentire ma non interrompe mai gli altri, soprattutto la moglie.

«Ecco cosa significa fare diverso da tutti gli altri. Tutti facevano il cioccolato solido e io l’ho fatto cremoso ed è nata la Nutella; tutti facevano le scatole di cioccolatini e noi cominciammo a venderli uno per uno, ma incartati da festa (i Mon Cherì); tutti pensavano che noi italiani non potessimo pensare di andare in Germania a vendere cioccolato e oggi quello è il nostro primo mercato; tutti facevano l’uovo per Pasqua e io ho pensato che si potesse fare l’ovetto piccolo ma tutti i giorni; tutti volevano il cioccolato scuro e io ho detto che c’era più latte e meno cacao; tutti pensavano che il tè potesse essere solo quello con la bustina e caldo e io l’ho fatto freddo e senza bustina. E poi ci inventammo uno scatolino morbido e leggerissimo che era una novità assoluta e la cannuccia…».

Al giorno d'oggi, a nessun imprenditore frega qualcosa della "Valeria".
Ecco perchè l'Italia sta andando a rotoli. Perchè se non pensi all'utilità del tuo prodotto per la Valeria, significa che non te ne frega nulla anche del tuo vicino di casa anziano, che quando nevica ha bisogno di una mano a spalare la neve nel vialetto di casa.
Significa che parcheggi negli spazi riservati ai disabili perchè "tanto è solo per 5 minuti".
Significa che le tue ore di lavoro sono solo "per lo stipendio" e quindi non te ne frega nulla di lavorare bene o male tanto lo stipendio viene comunque pagato.

Il signor Michele Ferrero l'aveva chiamata Valeria.
Io la chiamo "cliente", ma la sostanza non cambia.
Ci son troppo pochi Michele Ferrero in Italia. Da ieri ce n'è uno in meno.

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mar

06

gen

2015

962 - Secondo cerchio: Lussuriosi

Secondo cerchio e quinto canto. Paolo e Francesca vi dicono nulla?

1. Fare sesso o fare l'amore?

L'amore, senza riserve. Quando fai l'amore davvero per la prima volta ti rendi conto che tutte le precedenti erano solo banale sesso.
2. Utilizzeresti il tuo corpo in cambio di qualcosa?
No. Anche perchè, obiettivamente, che potrei ottenere in cambio??
3. Mai fatto sesso senza amore?
Purtroppo sì. Anche se in quel momento non me ne sono resa conto.
4. Il posto più strano dove hai fatto l'amore?
Sono una "comoda", quindi i posti "strani" e scomodi mi fanno passare la poesia. E' capitato però in una casa in costruzione.
5. Spogliare o farsi spogliare?
Entrambi: si fa prima. E poi per me è una parte dei preliminari... insomma, serve un certo talento a spogliare nel modo giusto e può rivelarsi un gioco molto divertente
6. Pensi di poter andare con uno del tuo stesso sesso?
NO, grazie. Piuttosto mi faccio monaca. A Monza.
7. La colonna sonora migliore per fare l'amore?
Il suono dell'acqua, di qualsiasi genere: pioggia, temporale, cascata, onde sulla spiaggia, doccia, ruscello...

In foto: Dante Gabriele Rossetti, "Paolo e Francesca", pittura letteraria, 1855, British Museum, London (UK)

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sab

04

ott

2014

961 - Quando un la la la si fa horror

 

Gnaa fo. Ho delle amiche internettiane talmente stronze che devo per forza condividere l'agonia che mi infliggono.

Stavo facendo colazione, nulla di che, un latte macchiato in tazza grande, quando mi ritrovo taggata sul faccialibro dalla carissima Crissy. Un amore di donna, sia chiaro. A parte quando mi fa risalire a velocità supersonica la colazione, è davvero una persona a modo. Carina, pure simpatica, ma tanto, tanto stronza.
Non per nulla è mia amica, eh!

Per farla breve, mi ha fatto entrare in un universo parallelo: quello della musica e dei video d'avanguardia. Un'opera talmente avanti, che non se ne vede il didietro. Didietro inteso proprio come didietro, lato B, CULO, insomma.

Pensavate di aver visto tutto con la Tommasi? Credevate veramente che il peggio del peggio fosse un testo di Gigi d'Alessio? Eravate convinti che lo sfridìo delle unghie sulla lavagna fosse un suono sgradevolissimo?
Bene. Dopo questo vivrete giorni migliori.

Sempre se non schiattate prima.

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gio

25

set

2014

960 - Marchesi mi fa una pippa

Ok, il titolo fa molto figo, ma ci sta.
Oggi sono incappata in un post a dir poco spettacolare e la novità è... che non l'ho scritto io.
Lo ammetto, sono invidiosa.

Il post però merita. Parla di ricette ad alto indice di difficoltà, nel senso che quando le leggi hai difficoltà a non fartela addosso dal gran ridere. Uno di quei post che vorrei aver scritto io, perchè ne sottoscrivo ogni singola sillaba. Curiosi?
Bene. Il post lo trovate qui, leggetelo che vi fa bene. Così poi capirete anche il mio titolo.

Menzione a parte merita una ricetta sui pizzoccheri della Valtellina in versione "rivisitata", sulla quale abbiamo disquisito con altri blogger e facebookiani in separata sede.
Qualcuno ha subdolamente suggerito che andrebbero "rivisitati" tutti quelli che pubblicano ricette "facile-e-veloce", che più che facile-e-veloce sono una presa-per-il-culo. Senza le presine da forno.

P.S. Sono tornata. Un pezzo.

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gio

23

gen

2014

959 - C'è cannibalismo su FB

La mia socia Chantal stasera mi dice: "Ma com'è possibile? Oggi ben 3 persone mi hanno chiesto l'amicizia, ero a 2899, come mai ora sono a 2898???"
Io: "Ma ovvio! Gli amici nuovi mangiano quelli vecchi! E' una questione di sopravvivenza!!! A quanto pare gli ultimi erano particolarmente affamati!!!!"

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sab

11

gen

2014

958 - Di porte, manuali e forza di gravità

Vado in assistenza da una cliente che ha cambiato operatore telefonico, passando da telecom a fastweb e deve collegare il telefono allo "scatolotto".
Modem arrivato, lei totalmente impedita con "robe tecnologiche", come le definisce, chiama me.

Perchè, voi non lo sapete, ma essere un "tecnico informatico" significa saper riparare qualsiasi cosa che funzioni ad elettricità, fosse pure lo sciacquone del WC. Che no, sappiatelo, non funziona a corrente elettrica alternata, ma a semplice forza di gravità. La stessa che permette agli stronzi di finire nel tubo di scarico, nonostante siano predisposti per stare a galla. Ma questa è un'altra storia e quindi diverrà un altro post.

Modem configurato, wireless a posto, testato su 2 cell differenti, oltre che sul pc della cliente, tanti saluti e baci. Dieci euro. Che poi dite che sono una ladra.

Stamattina mi richiama: il wireless non va. E nemmeno il POS (che ieri non avevo provato, visto che nessuno di loro aveva un cacchio di bancomat).
Torno da lei e chiamo il centro assistenza del POS, immaginando (ah, che fantasia serve per fare sto lavoro!) che ci siano dei blocchi specifici sulle porte del modem fastweb. L'operatore, che, oltretutto, mi ha richiamato dopo 2 minuti dalla mia telefonata, mi spiega gentilissimo che va sbloccata la porta nr 45452, specifica per il POS su linea modem RJ45 per le connessioni fastweb. Ovviamente questo lavoro va fatto da parte fastweb, o da un tecnico, o in remoto. Bisogna dunque contattare l'assistenza fastweb.

Tempi di risposta: quasi incredibili. Anche qui, dopo circa 2 minuti scarsi di attesa mi risponde l'operatore nr XYZ (che non è un'equazione di terzo grado, semplicemente non me lo ricordo).

Il cordless che ho in mano inizia a dare segnale di batteria scarica. Panico. Se cade la linea mentre tizio sta lavorando in remoto, o mentre mi sta spiegando come fare, devo ricominciare tutto daccapo con un altro operatore. E non è detto che ne becco uno altrettanto sveglio.

Relativamente sveglio, sia chiaro! Dopo aver spiegato brevemente il problema "ho il POS collegato via cavo direttamente al modem e il centro assistenza di là m'ha detto di sbloccare la porta 45452, come devo fare?" - più sintetico di così si muore - attendo il responso.

Il problema è che mi sta morendo il cordless: i segnali di batteria scarica si fanno sempre più frequenti. Panico livello 100.
Ora, appurato che non effettuano loro da remoto nessuna configurazione dell'aggeggio, chiedo al tizio di spiegarmi succintamente la procedura, mentre prendo due appunti, in modo che, cascasse la linea, riuscirei comunque a non cadere io.

operatore: per prima cosa deve collegare il cavo dal pc al modem
io: sì sì, ci sono già da 'n pezzo
op: poi deve aprire il browser e digitare i seguente indirizzo: 192.168
io: sì sì, finisce col 254, quella parte la so già, vada avanti

op: ehm aspetti un attimo che sto leggendo il manuale
io: ....................................................................................

Mi guardo riflessa nello specchio di fronte (è un salone di acconciature: dove ti giri giri hai uno specchio davanti): ho la mascella che sfiora il pavimento e sono indecisa se ridere o mandare tizio a fanculo. La lettura del manuale dura circa 4 minuti, scanditi dal beep beep di batteria esaurita. E dal mio rotolamento di gonadi.
Finalmente si ripiglia
op: deve entrare in "casella degli strumenti"
io: fatto già. Mi dica (qualcosa che non so) il passo successivo
op: deve farlo via cavo sennò non funziona
io: faccio tutto via cavo, stia tranquillo! (anche un'endovena, via cavo, tra un po')
op: selezioni "connessione per giochi"
io: ok! ("connessione per giochi"??? ecco, pur con tutta la mia fantasia, giuro, non ci sarei mai arrivata)
op: selezioni "nuova connessione", compili i campi richiesti e click su "salva" alla fine
io: ah capito... Graz

Puff. Cordless morto, comunicazione interrotta. Merda! (sì, sì, la stessa che dicevo più sopra)
Comunque sia, spiritosi quelli di fastweb. Chiamare "connessione per giochi" la porta per collegare il POS non è da tutti.

Infatti è solo da loro.

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dom

29

dic

2013

957 - Hang

E' ufficiale: mi sono innamorata.
Per caso ho ascoltato sul tubo la sua voce, il suo suono e mi è partito l'embolo. Non che prima fossi sana di mente, ormai in viaggio verso gli anta, credo di essermi bruciata qualsivoglia speranza di diventare una persona "normale".

L'ho scampata bella, insomma.
Vabbè, divagazioni a parte, ecco in sintesi poco sintetica, tratta dall'onnisciente Wikipedia a questo link, la descrizione dell'oggetto delle meraviglie:

Lo hang è uno strumento musicale idiofono in metallo creato in Svizzera dalla PANArt e prodotto dal 2000.
Lo hang è composto da due semisfere appiattite in acciaio temperato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare. Ha un diametro di 53 cm ed un'altezza di 24 cm. Nella parte superiore troviamo una protuberanza centrale e sette piccole cavità laterali, la parte inferiore è liscia con un'apertura al centro.
Viene suonato con il polso, il palmo e le dita delle mani. La parola hang, nel dialetto di Berna, indica la mano.
Il suono è metallico ma, rispetto allo steel pan, risulta essere più caldo e leggero. Generalmente viene suonato tenendolo appoggiato sulle ginocchia, talvolta può anche essere utilizzato un supporto.
Lo hang è il frutto dell'esperienza e della ricerca di due artigiani di Berna, Felix Rohner e Sabina Schärer, che già negli anni novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo. Nel 2000 hanno messo a punto il primo modello di hang, presentato l'anno successivo alla fiera musicale di Francoforte.
Nel corso degli anni si sono succedute almeno tre "generazioni" di strumenti, che hanno apportato numerose modifiche rispetto ai primi modelli.
Nel corso degli ultimi anni sono nate altre imprese artigiane che producono strumenti simili allo hang, tuttavia i materiali e il suono differiscono sensibilmente da quest'ultimo. Dal momento che hang è un marchio registrato, questi strumenti vengono chiamati con il nome generico di handpan.
I più noti sono il Bellart BElls, prodotto in Spagna, il Caisa, prodotto in Germania, lo Halo, prodotto negli Stati Uniti,lo Spacedrum, prodotto in Francia, lo SpB, prodotto in Russia e il Disco Armonico prodotto in Italia. Alcuni, come lo steel tongue drum, pur essendo dichiaratamente ispirati allo hang, hanno una modalità completamente diversa di produzione dei diversi suoni (attraverso "lingue metalliche" ricavate nella calotta).

Se ora ho stuzzicato la vostra curiosità, ascoltate (e godetevi) questo video sul tubo, una performance di Hang Massive dal titolo Once Again - 2011.

E se non volete viaggiare così lontano, in Italia c'è Paolo Borghi, che da oggi è entrato a buon diritto nella mia lista di persone che meritano di essere incontrate nella vita. Per sapere qualcosa su di lui visitate il sito "http://www.paoloborghi.it/", oppure cercatelo su FB.

 

E poi non dite che non v'insegno mai nulla. Tsè!

P.S. La foto è stata impunitamente sottratta dall'album "Miuzic" sulla pagina FB di Paolo Borghi. Ce ne sono mille altre, forse più belle (a partire dall'album "Sirmione, ph A. Nuvoloni"), ma volevo si capisse come si "maneggia" questo strumento. Voi guardatevi anche le altre :-P

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mer

23

ott

2013

956 - Disequazioni politiche

La Bindi è stata eletta presidente della Commissione Antimafia.

Di lei ho già disquisito una volta, in occasione della sua diatriba con Berlusconi sul binomio bellezza-intelligenza. Come dice qualcuno, al peggio non c'è mai fine e siamo ancora qui, col suo culo ben incollato ad uno scranno. Uno qualunque va bene, l'importante è non stare in piedi, che, si sa, dopo un po' vien male ai piedi.

Citando la sua biografia su Wikipedia, "Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980." (mica hanno sbagliato bersaglio, eh...)
Scorrendo il suo CV politico è stata, nell'ordine:

- Europarlamentare DC e PPI (1989-1994)
- Deputato PPI (1994-2001)
- Ministro della Sanità (1996-2000)
- Deputato de La Margherita (2001-2006)
- Deputato de L'Ulivo (2006-2008)
- Deputato PD e vicepresidente della Camera (2008-2013)
- Deputato PD (2013) e (dal 22-10) Presidente della Commissione parlamentare antimafia.


Rilevo alcuni dettagli non del tutto trascurabili.
Il primo è che ha cambiato più partiti politici lei che io pannolini a mia nipote e a mia sorella messe insieme. Ma non gliene faccio una colpa, visto che, obbiettivamente, la sinistra italiana sta insieme col puntaspilli del macramé e cambia in media 2 volte l'anno, più o meno insieme al cambio stagione degli armadi. Margherita, ulivo... potrei suggerire papavero, cocomero. Magari anche castagna o pioppo. Tanto per restare in tema bucolico, sia chiaro.
Il secondo è che lei, laureata in scienze politiche e ricercatrice in diritto amministrativo, è stata ministro della Sanità, arrivando perfino ad attuare la riforma del SSN (servizio sanitario nazionale). Come dire, un idraulico che ti progetta l'impianto elettrico di una centrale nucleare. Stessa solfa.
Il terzo dettaglio si riassume in una domanda dai risvolti esistenziali, ossia: "ma che cazzo c'entra, quella lì, con l'antimafia?". Ah certo, è stata ricercatrice (di diritto amministrativo, mica bubbole) alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989. Anch'io ho ricercato vicolo degli archi oggi su Google Map. Potrei propormi in comune per stilare il PGT, che ne dite?

Sono profondamente convinta che Falcone e Borsellino, in questo momento, si stiano rivoltando nella tomba. Mi unirei a loro, a dirla tutta.

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dom

29

set

2013

955 - A mister Spaghetti

Egregio signor Barilla,
(che già a chiamarla così mi pare di parlare con la scatola di spaghetti... o di mezze penne, vabbè...)
io NON avrei chiesto scusa.

Perchè qua, in Italia, fino a prova contraria, il diritto di libero pensiero e di libera parola, è sancito dalla costituzione.

Perchè se io fossi proprietaria di un'azienda che, da DECENNI e non da pochi mesi, ha improntato la propria immagine sulla famiglia formata da papà, mamma e due figli, così tanto da diventare quasi oggetto di scherno col titolo "la famiglia del mulino bianco", MAI e poi MAI penserei di modificare questo status d'immagine che identifica nel mondo la mia attività.

E, soprattutto, perchè non vedo NULLA di male in una famiglia in cui una donna serva a tavola al proprio marito ed ai propri figli. Esattamente come l'ho visto fare ad un uomo. Esattamente come l'ho visto fare dai figli.
Perchè in una VERA famiglia non importa chi serve a tavola. L'importante è stare insieme. In famiglia, appunto.
Io sono una donna e non mi vergogno nel preparare la cena alle persone che amo. Anzi, lo faccio con più amore proprio perchè si tratta di loro.


Non mi sento inferiore a nessuno quando faccio qualcosa per amore di chi amo, tutt'altro. So, in quel momento, di essere una persona, uomo o donna poco importa, che ha la fortuna di avere al suo fianco una famiglia, un marito, un figlio... qualcuno che io amo ma che, soprattutto, AMA me.
Non vedo, dunque, di cosa dovrei scusarmi.

Signor Barilla, lei è un "piccolino".

Avrebbe potuto essere una grande farfalla. O un tortiglione. O una penna intera rigata.
Ha scelto di rinnegare le sue idee ed è diventato un "piccolino".

Peccato.
Personalmente amo gli spaghetti. Possibilmente numero 5.

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mer

24

lug

2013

954 - Centralini

Al telefono col centralino di un fornitore.
La voce registrata dice: la sua chiamata è la prima in lista e verrà risposta non appena si libera un operatore.

Io non ho parole.
Solo parolacce.

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mar

16

lug

2013

953 - Sounds Like A Melody - Alphaville

ascolta

It's a trick of my mind two faces bathing in the screenlight
she's so soft and warm in my arms.
I tune it into the scene my hands are resting on her shoulders,
when we're dancing away for a while.

Oh we're moving, we're falling, we step into the fire
by the hour of the wolf in a midnight dream.
There's no reason to hurry
just start that brand new story
Set it alight, we're head over heels in love,
Head over heels...

The ringing of your laughter it sounds like a melody
to once forbidden places we'll go for a while

The ringing of your laughter it sounds like a melody
To once forbidden places we'll go for a while


It's the definite show our shadows resting in the moonlight
It's so clear and bright in your eyes
It's the touch of your sighs my lips are resting on your shoulder
when we're moving so soft and slow
We need the extasy, the jealousy,
the comedy of love
Like the Cary Grants and Kellys once before
Give me more tragedy, more harmony and phantasy, my dear
And set it alight, just starting that satellite
Set it alight...

The ringing of your laughter it sounds like a melody
to once forbidden places we'll go for a while

The ringing of your laughter it sounds like a melody
to once forbidden places we'll go, we'll go for a while

The ringing of your laughter it sounds like a melody
to once forbidden places we'll go for a while

The ringing of your laughter it sounds like a melody
to once forbidden places we'll go for a while

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mar

16

lug

2013

952 - Vivo e vegeto

Non sono morta. Sono viva.
Non vivo. Sopravvivo.
Non sopravvivo. Vegeto.

E con sto caldo, che cazzo altro dovrei fare? :-P
Dai, non pensavate davvero in una crisi filosofico-mistica?

Ho un po' di news da scrivere. Un po'... tante.
La più importante, benchè negativa, è la salute del mio cucciolo Nerek, che da febbraio ha iniziato ad avere crisi e convulsioni. Dopo un po' di girovagare tra cliniche e veterinari, soldi buttati senza comunque scoprire nulla di che, da Pasqua il piccolo è sotto cura col gardenale, un farmaco antiepilettico.
Al momento va... non dico se bene o male, ma solo che va.

Per tutte le altre news, vi rimando ai prossimi post. Breve e concisa.
Ah, il prossimo è una canzone. La posto perchè non solo mi piace, perchè fa parte dei mitici anni '80, ma anche perchè il cantante mi ricorda in maniera impressionante una mia compagna di classe delle medie.
La sua copia sputata. Ok, lo so, non è un gran complimento, ma nemmeno intendeva esserlo :-D

A presto! Casini (non pierferdy) e voglia permettendo...

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ven

15

feb

2013

951 - A San Valentino si ama.

Non amo solo mio marito. Anzi, forse oggi non lo amo proprio, perchè oggi amo altre cose. Lui lo posso tranquillamente amare gli altri 364 giorni dell'anno :-)
Dunque oggi amo altro. Parliamo di cose e non di persone.

Amo i libri. Amo leggere, forse troppo. Amo i personaggi che prendono vita, che mi coinvolgono. Amo diventare uno di loro.

Amo scrivere. E questo lo sapete, altrimenti non avrei questo blog. Che poi scriva cavolate, beh... nessuno vi obbliga a leggerle.

Amo la musica. Non mi dilungo oltre: c'è l'apposita sezione.

Amo cantare. Con risultati pessimi, ma, anche qui, nessuno è costretto ad ascoltarmi. Beh... forse il mio cane, ma lui mi ama e non si lamenta. Bravo cucciolo!

Amo ballare. No comment.

Amo i dolci. Caramelle, cioccolato fondente, torte, frittelle, panna montata... zucchero a volontà.

Amo il limone. C'è chi dice che io sia un po' acida. Ora sapete il vero motivo: non è mancanza di sesso, si tratta solo di dosi elevate di acido citrico.

Amo la luce del sole. E un po' anche quella della luna.

Amo i cartoni animati. Amo anime e manga.

Amo gli occhi verdi. Trovo intriganti gli occhi azzurri su carnagione scura, particolari gli occhi grigi. Però amo quelli verdi.

Amo i colori. Tutti, indistintamente, tranne il rosa.

E se ora che avete perso del tempo a leggere vi state domandando "ma chi me l'ha fatto fare?"... Amo dirvi "cazzi vostri!".

Buon San Valentino!

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lun

11

feb

2013

950 - Il Papa si dimette

Alcune brevi considerazioni:

1. E' uno scherzo di carnevale? E l'ha annunciato in latino perchè solo i suoi complici capissero e gli reggessero il gioco?


2. Che pensione prenderà, in soldoni? Dovrà fare la dichiarazione dei redditi? E dovrà versare l'8xmille?


3. Ma è prevista una pensione per il Papa? Secondo me i predecessori che non morivano di morte naturale, li facevano fuori apposta per evitare il problema.


4. Perchè proprio il 28 febbraio e non il 29? Non si sarà confuso?

5. Perchè proprio alle ore 20 e non a mezzanotte? Voleva cenare in Santa Pace?

6. Pare che si ritirerà in un convento di clausura di SUORE... Marpione!! Ma allora dillo che vuoi morire nella pace dei sensi!

7. Ma lascia lo scranno perchè gli hanno promesso una buona uscita? Un passaggio diretto verso il Paradiso fiscale?

8. I cardinali, appresa la notizia, sono rimasti a bocca aperta. E te credo! E' già tanto che non gli sono cadute le dentiere a terra!

9. Lascia perchè, in seguito agli auguri di morte precoce arrivati da twitter, si sta cacando sotto?

10. Una cosa è sicura: ha trovato il modo di diventare famoso! Manco Celestino V è stato altrettanto bravo. Ma certo, al tempo c'era solo la Divina Commedia, oggi tra TV, radio, giornali e twitter... è una notizia bomba!

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dom

10

feb

2013

949 - Maschere vere e maschere finte

Ho sempre adorato il carnevale. A parte il lato goloso della festa, in cui frittelle e lattughe la fanno da padrone, mi piace travestirmi. Indossare una maschera e provare, una volta all'anno, ad essere una persona diversa.

Ho scoperto che non serve chissà cosa per travestirsi. Basta un po' di fantasia, qualche colore, una bella maschera o un trucco ben fatto. Basta essere un po' bambini dentro e fuori.

Basta guardarsi intorno, nell'armadio, in un vecchio cassettone, per decidere CHI essere per una volta, per un giorno. Così un anno sono stata "Cappuccetto Rosso", un classico all'asilo. Alle elementari ho interpretato "Heidi", e viste le mie "pomelle" naturalmente rosse ho risparmiato sul trucco.

A 20 anni sono stata una "principessa", in abito bianco e rosa di tulle e pizzo. Poi una "casalinga disperata", coi bigodini in testa ed il mattarello in mano, la faccia sporca di farina. Desperate Housewife ha preso spunto da me, nel caso non lo sappiate.

A 23 anni ho avuto il coraggio di girare vestita da "ballerina di tiptap" con una giacchetta col taglio a frac, pantacollant neri, cilindro in testa e scarpette rigorosamente bianche e nere. Un freddo boia, ve lo garantisco. Quella volta, in giro con gli amici, siamo andati a giocare a bowling... vi lascio immaginare.

Quest'anno sono tentata di travestirmi da meccanico. Forse per riconoscenza agli esponenti della categoria, a partire dal caro vecchio James (da pronunciarsi rigorosamente "iames" all'italiana, altrimenti s'offendeva), mio primo meccanico di fiducia, fino all'ultimo, di cui non so nemmeno il nome, ma che mi ha sistemato la batteria dell'auto a tempo di record, dalla sera alla mattina. E rabboccato l'acqua dei tergi. E forse anche l'olio, senza dire nulla. Uno di quelli che fa il suo lavoro con passione, insomma.

Interpretare un ruolo che non è tuo, però, richiede parecchie energie. Per questo spesso mi domando come fanno, tante persone, a portare una maschera tutto l'anno. A fingere ciò che non sono. A vivere nella menzogna. E, sempre, mi domando che senso abbia farlo.

Forse lo capirò quando smetterò di travestirmi a carnevale. Quando smetterò di essere un po' bambina, dentro e fuori.
Cioè mai, probabilmente.

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mar

29

gen

2013

948 - Non uccidere

Sento quello squilibrato di Dexter, alla tivù, ripetere come un mantra "non uccidere tua sorella, non uccidere tua sorella, non uccidere tua sorella".

E penso: "Se vuoi ammazzare la mia, di sorella, prego! Accomodati pure, ti dò l'indirizzo".
Non sia mai che Dexter soffra...

Sarò troppo generosa?
O troppo cattiva

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mer

23

gen

2013

947 - See Who I Am - Within Temptation

ascolta

 

Is it true what they say
are we too blind to find a way?
Fear of the unknown clouds our hearts today.

Come into my world,
see through my eyes.
Try to understand, don't want to lose

what we have.
We've been dreaming but who can deny,
it's the best way of living, between the truth and the lies.

[Chorus:]
See who I am,
break through the surface.
Reach for my hand,
let's show them that we can
free our minds and find a way.
The world is in our hands.

This is not the end.

Fear is withering the soul,
at the point of no return.
We must be the change we wish to see.
I'll come into your world,
see through your eyes.
I'll try to understand, before we lose what we have.
We just can't stop believing
because we have to try.
We can rise above their truth and their lies.

[Chorus x2]
See who I am,
break through the surface.
Reach for my hand,
let's show them that we can
free our minds and find a way.
The world is in our hands.

This is not the end.

I hear their silence,
preaching my blame.
Will our strength remain,
if their power reigns?

[Chorus x2]
See who I am,
break through the surface.
Reach for my hand,
and show them that we can
free our minds and find a way.
The world is in our hands.

THIS IS NOT THE END.

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mar

22

gen

2013

946 - Tanti auguri a...

... ME!!

Ecco, magari evitate di cantarla. E' una cosa a cui sono sempre stata dannatamente allergica.

Sono 39, per la cronaca. E anche per l'anagrafe. Come ci si sente ad un passo dagli "anta"? Non ne ho idea. Succede a tutti prima o poi, quindi non ne faccio un dramma.
Come si dice, se c'è la salute c'è tutto. Grazie al cielo, all'inferno e forse un po' anche al DNA, quella non manca. Mi rendo conto che sto parlando come mia nonna, però, il che non è un bene.

Sta di fatto che a noi, giovani dentro, il tempo non fa paura.
Fa stitichezza, un po'.

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mar

15

gen

2013

945 - Abbecedario del 2013

Questo post mi è stato "ispirato" dalla geisha. Trovate qui l'originale.

AAnnalisa
Io non posso certo mancare!

BBuoni propositi
Cercare di mandare affanculo meno gente possibile. Impresa titatica, ma devo pur provarci. Almeno per i primi 20 giorni. Dal 21 in poi farò finta di dimenticarmi dei buoni propositi.

CCartoni animati
Inuyasha, Ranma, Sailor moon... tanto per citarne pochi. Io sono una cartoon-dipendente.

DDHD
Il nome della nostra nuova società.

E - Euro
Fanculo, eh! (e non ho sbagliato lettera, sappiatelo!)

F - Fotovoltaico
L'investimento economico che mi auguro di fare quanto prima.

G - Gin Fizz
Me ne sono innamorata.

H - "H"
La sua funzione di lettera muta ha il suo perchè. Peccato che il 90% delle persone non lo conoscano, questo perchè.

I - Inutili
Categoria di persone che, per l'invidia, l'atteggiamento e tanto altro, rubano l'ossigeno. Andrebbero decapitati. Un po' di pulizia etnica non guasta.

J - Jeans
Non ci sono più i jeans di una volta. Adesso sono di tutte le forme e misure, una più scomoda dell'altra. Tengono freddo e si infilano nel culo peggio dei tanga. Rinuncio.

K - Kemet
Il posto dove vorrei vivere.

L - Lunedì
Son sempre io. Arrivo almeno una volta a settimana. Odiatemi pure, non m'offendo.

M - Mario Monti - Peggio delle supposte: sempre nel culo.

Maya
Forse si saranno sbagliati. Ma non ne sarei così sicura.

N - Nerek
Il mio cucciolo. Senza di lui sarei persa.

OOspitaletto
Paese in cui vivo e vegeto. E lavoro, pirla permettendo.

P - Professori
Se son quelli della Bocconi... lasciamo perdere. La mia maestra dell'asilo aveva molto più buon senso.
Mio nonno, con la sua terza elementare, sarebbe stato un presidente del consiglio decisamente migliore.

Q - Quadro della Gioconda
La mia destinazione prima quando andrò al Louvre.

R - Rivoluzione
Quella che tutti gli italiani vorrebbero, ma nessuno ha il fegato di fare.

S - Sogno
Ne ho uno ricorrente, di un posto che non ho mai visto, ma che ho la certezza esista da qualche parte sulla faccia della Terra.

T - Twitter
Da quando twitta pure il papa, ho scoperto una vena comica nell'italiano medio che ritengo sia da guinness dei primati. Non mi esprimo invece sull'inutilità di questo account. Nè sull'inutilità del sior Benedictus in generale.

U - Una tantum
Il modo in cui pensano di fregarti SEMPRE.

V - Volere è potere
Io voglio cinquecentomila euro, posso averli. Ripeto questa frase almeno una volta al giorno, come un mantra, ma non funziona. I proverbi sono una presa per il culo.
(e sottoscrivo la V di Geisha: adoro anch'io il concerto di Vienna)

W - Wikipedia
La "cosa" migliore nel web, a mio parere.

X - X-men
Ovvero il numero di uomini che serve per fare lo stesso lavoro di una donna. Lo so, questa è molto sessista, ma è dedicata a tutti quegli omuncoli che mi squadrano come una pezza da piedi, pensando che non so fare il mio lavoro, solo perchè nel loro immaginario troglodita una donna NON capisce nulla di informatica.

Y - Youtube
Fonte inesauribile di ricordi musicali e canale privilegiato per rivedere i vecchi cartoni animati.

ZZE
Elettrica. L'auto che sto pensando di acquistare appena possibile.

Non vi auguro Buon Anno. Ritenetevi fortunati che per questa tornata non ho volutamente scritto il post dei "vaffa", con cui solitamente chiudevo l'anno bloggheresco.

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dom

13

gen

2013

944 - Niente fiori ma...

L'altra sera alle 22 è morta mia nonna Rosa. Non propriamente nonna nonna, diciamo la mamma dell'attuale compagno di mia madre e nonna effettiva di mia sorella. Per me una parente acquisita, in pratica, ma pur sempre una "facente funzione".

Mi spiace certo, ma non sto a strapparmi i capelli. Ritengo che a 97 anni (98 li avrebbe fatti a maggio) abbia scelto di andarsene, piuttosto che restare rinchiusa in un ricovero e non del tutto presente, com'era SOLO negli ultimi 4 mesi. Sì, tutto sommato credo avesse il carattere per scegliere e sono convinta l'abbia fatto.

Detto ciò, ho avuto oggi, in occasione del funerale, N conferme.

1. Meglio io stia alla larga dagli edifici di culto cattolico. Appena entrata, poichè non credente, ma rispettosa del luogo ritenuto da altri "sacro", levo la mano dalla tasca del giubbotto per bagnarmi le dita nell'acquasantiera e fare il saluto richiesto. Risultato: la manica s'impiglia nel filo dell'auricolare, il cellulare che avevo in tasca esce, cade, si scheggia e la prima parola che mi sentono pronunciare quelli lì accanto è un bel canonico "FANCULO". Come dire, un saluto degno di nota.
L'acquasantiera era vuota. Capisco la penuria di acqua, le politiche antispreco e tutta la menata ecologista però... cazzarola, è sufficiente il fondo bagnato, mica serve la fontana di Trevi!!!

2. La chiesa era piena. Ho passato 3/4 d'ora in piedi appoggiata al confessionale sul fondo. Non mi lamento: mio zio è decisamente spiccio a dire messa. Inoltre trovo divertente osservare gli altri fare su, giù, seduti, in piedi, in ginocchio, in posizione raccolta, pronti a scattare per l'ostia consacrata (che non è una parolaccia, l'ostia, intendo)
Ah, lo zio di cui parlo è uno dei figli della nonna suddetta. Acquisito pure quello, ma perlomeno è simpatico.

3. Un'altra zia della stessa stirpe, che non vedevo da millenni per litigi vari di parentado (nei quali ho ben evitato di intromettermi), ad un certo punto s'è voltata ed osservandola ho pensato "cacchio quanto somiglia a sua madre" (quella appena morta, per capirci). Ho evitato di dirglielo: non sarebbe sembrato un complimento, in quella circostanza.

4. Certe riunioni di parenti sarebbe meglio evitare di farle. Mi sono resa conto che un cugino ed un altro zio, se li avessi per sbaglio incrociati per strada, non li avrei riconosciuti manco col nome appeso al collo.

5. Mia sorella s'è fatta una pettinatura nuova: tinta rosso scuro e taglio corto a riccioli. Non credo esista in natura un colore così orrendo, per cui non vi posso dare un termine di paragone. Una fortuna sfacciata, sappiatelo!

6. Mio cugino A., stessa classe 74, è ingrassato talmente tanto che mi è sembrato l'omino michelin. Gli effetti del matrimonio precoce seguito da divorzio veloce, suppongo.
Suo fratello C., poco più giovane nonchè l'unico che abbia manifestato una gioia genuina nel rivedermi, è decisamente "meglio conservato". Lui convive, ma non si è mai sposato.

7. Ho notato che al segnale "scambiatevi un segno di pace" c'è stata un po' di zuffa. Gente che si scavalcava pur di stringere più mani possibili. Una addirittura ha attraversato la navata. Si vede che aveva parecchio da farsi perdonare. Io ne ho strette tre a dei perfetti sconosciuti e già mi son sembrate troppe... Punti di vista.

8. La distribuzione dell'ostia consacrata sembrava la bancarella del mercato del pesce. Credo che, a parte me, un paio di statue di marmo non l'abbiano presa. La fame non manca. Il cannibalismo nemmeno.

Ah! La messa è finita.
Andate in pace.

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