955 - A mister Spaghetti

Egregio signor Barilla,
(che già a chiamarla così mi pare di parlare con la scatola di spaghetti... o di mezze penne, vabbè...)
io NON avrei chiesto scusa.

Perchè qua, in Italia, fino a prova contraria, il diritto di libero pensiero e di libera parola, è sancito dalla costituzione.

Perchè se io fossi proprietaria di un'azienda che, da DECENNI e non da pochi mesi, ha improntato la propria immagine sulla famiglia formata da papà, mamma e due figli, così tanto da diventare quasi oggetto di scherno col titolo "la famiglia del mulino bianco", MAI e poi MAI penserei di modificare questo status d'immagine che identifica nel mondo la mia attività.

E, soprattutto, perchè non vedo NULLA di male in una famiglia in cui una donna serva a tavola al proprio marito ed ai propri figli. Esattamente come l'ho visto fare ad un uomo. Esattamente come l'ho visto fare dai figli.
Perchè in una VERA famiglia non importa chi serve a tavola. L'importante è stare insieme. In famiglia, appunto.
Io sono una donna e non mi vergogno nel preparare la cena alle persone che amo. Anzi, lo faccio con più amore proprio perchè si tratta di loro.


Non mi sento inferiore a nessuno quando faccio qualcosa per amore di chi amo, tutt'altro. So, in quel momento, di essere una persona, uomo o donna poco importa, che ha la fortuna di avere al suo fianco una famiglia, un marito, un figlio... qualcuno che io amo ma che, soprattutto, AMA me.
Non vedo, dunque, di cosa dovrei scusarmi.

Signor Barilla, lei è un "piccolino".

Avrebbe potuto essere una grande farfalla. O un tortiglione. O una penna intera rigata.
Ha scelto di rinnegare le sue idee ed è diventato un "piccolino".

Peccato.
Personalmente amo gli spaghetti. Possibilmente numero 5.

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Commenti: 4
  • #1

    Sevent (lunedì, 30 settembre 2013 11:26)

    orrore !! (hli sapghetti n.5 !!) almeno il 7... l'8 eventualmente... !!!

  • #2

    lune-di-lunedi (martedì, 01 ottobre 2013 00:05)

    L'8 sono i bucatini e il 7 ci mette troppo a cuocere. Il 5 è la via di mezzo che va bene per un po' tutte le ricette :-P

  • #3

    sanguemisto (sabato, 05 ottobre 2013 15:47)

    Nemmeno io avrei chiesto scusa: in fondo sono soldi suoi, e le pubblicità le fa come vuole lui. Il punto è che è stato poco furbo: visto che sei a capo di una multinazionale e il tuo obiettivo è vendere a tutti, queste cose sei padrone di pensarle, ma tienile per te. Che la sincerità e il business si sa che non vanno d'accordo.

  • #4

    lune-di-lunedi (sabato, 05 ottobre 2013 19:20)

    Per esperienza invece posso affermare il contrario: al cliente bisogna sempre dire la verità. Magari incartata e infiocchettata, ma la verità sempre e comunque. Puoi dire che la supposta è effervescente e ti fa digerire perfino l'olio di fegato di merluzzo, ma sempre una supposta resta. Le pubblicità ingannevoli non pagano mai. Fidati, che il marketing è il mio mestiere :-P