957 - Hang

E' ufficiale: mi sono innamorata.
Per caso ho ascoltato sul tubo la sua voce, il suo suono e mi è partito l'embolo. Non che prima fossi sana di mente, ormai in viaggio verso gli anta, credo di essermi bruciata qualsivoglia speranza di diventare una persona "normale".

L'ho scampata bella, insomma.
Vabbè, divagazioni a parte, ecco in sintesi poco sintetica, tratta dall'onnisciente Wikipedia a questo link, la descrizione dell'oggetto delle meraviglie:

Lo hang è uno strumento musicale idiofono in metallo creato in Svizzera dalla PANArt e prodotto dal 2000.
Lo hang è composto da due semisfere appiattite in acciaio temperato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare. Ha un diametro di 53 cm ed un'altezza di 24 cm. Nella parte superiore troviamo una protuberanza centrale e sette piccole cavità laterali, la parte inferiore è liscia con un'apertura al centro.
Viene suonato con il polso, il palmo e le dita delle mani. La parola hang, nel dialetto di Berna, indica la mano.
Il suono è metallico ma, rispetto allo steel pan, risulta essere più caldo e leggero. Generalmente viene suonato tenendolo appoggiato sulle ginocchia, talvolta può anche essere utilizzato un supporto.
Lo hang è il frutto dell'esperienza e della ricerca di due artigiani di Berna, Felix Rohner e Sabina Schärer, che già negli anni novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo. Nel 2000 hanno messo a punto il primo modello di hang, presentato l'anno successivo alla fiera musicale di Francoforte.
Nel corso degli anni si sono succedute almeno tre "generazioni" di strumenti, che hanno apportato numerose modifiche rispetto ai primi modelli.
Nel corso degli ultimi anni sono nate altre imprese artigiane che producono strumenti simili allo hang, tuttavia i materiali e il suono differiscono sensibilmente da quest'ultimo. Dal momento che hang è un marchio registrato, questi strumenti vengono chiamati con il nome generico di handpan.
I più noti sono il Bellart BElls, prodotto in Spagna, il Caisa, prodotto in Germania, lo Halo, prodotto negli Stati Uniti,lo Spacedrum, prodotto in Francia, lo SpB, prodotto in Russia e il Disco Armonico prodotto in Italia. Alcuni, come lo steel tongue drum, pur essendo dichiaratamente ispirati allo hang, hanno una modalità completamente diversa di produzione dei diversi suoni (attraverso "lingue metalliche" ricavate nella calotta).

Se ora ho stuzzicato la vostra curiosità, ascoltate (e godetevi) questo video sul tubo, una performance di Hang Massive dal titolo Once Again - 2011.

E se non volete viaggiare così lontano, in Italia c'è Paolo Borghi, che da oggi è entrato a buon diritto nella mia lista di persone che meritano di essere incontrate nella vita. Per sapere qualcosa su di lui visitate il sito "http://www.paoloborghi.it/", oppure cercatelo su FB.

 

E poi non dite che non v'insegno mai nulla. Tsè!

P.S. La foto è stata impunitamente sottratta dall'album "Miuzic" sulla pagina FB di Paolo Borghi. Ce ne sono mille altre, forse più belle (a partire dall'album "Sirmione, ph A. Nuvoloni"), ma volevo si capisse come si "maneggia" questo strumento. Voi guardatevi anche le altre :-P

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Commenti: 2
  • #1

    sanguemisto (mercoledì, 01 gennaio 2014 15:56)

    Lo voglio :-) purtroppo però leggendo sul sito di Paolo Borghi, ho capito che è abbastanza complicato averlo, sembra ci possano volere anche 2 anni. Io ho una percussione che mi è stata portata dalla Turchia, la darabouka (http://it.wikipedia.org/wiki/Darabouka), che riproduce una gamma di suoni simile a quella che i 2 tizi del video ottengono suonando la "parte superiore" dell'hang. Il suono che ottengono con le concavità che sono sulla parte laterale è meraviglioso, e purtroppo io non riesco a ottenerlo. Ne approfitto per augurarti buon anno :-)

  • #2

    lune-di-lunedi (mercoledì, 01 gennaio 2014 17:20)

    Più che complicato, il "problema" è che bisogna andare di persona a Berna, perchè si tratta di uno strumento interamente costruito a mano che va scelto. Potrebbe anche non esserci già il "tuo", perchè magari non è ancora stato costruito. Ritengo che il prezzo dello strumento sia del tutto "giusto" ed adeguato, certo, per me al momento NON accessibile, ma ci si può lavorare su.
    Quello che mi è piaciuto, leggendo di Paolo Borghi, è che lui stesso si è fabbricato diversi strumenti, oltre ad utilizzare lo Hang. Concordo con te, il suono è meraviglioso, anche meglio di quello delle Ciotole Tibetane.
    P.S. Buon anno anche a te!