956 - Disequazioni politiche

La Bindi è stata eletta presidente della Commissione Antimafia.

Di lei ho già disquisito una volta, in occasione della sua diatriba con Berlusconi sul binomio bellezza-intelligenza. Come dice qualcuno, al peggio non c'è mai fine e siamo ancora qui, col suo culo ben incollato ad uno scranno. Uno qualunque va bene, l'importante è non stare in piedi, che, si sa, dopo un po' vien male ai piedi.

Citando la sua biografia su Wikipedia, "Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980." (mica hanno sbagliato bersaglio, eh...)
Scorrendo il suo CV politico è stata, nell'ordine:

- Europarlamentare DC e PPI (1989-1994)
- Deputato PPI (1994-2001)
- Ministro della Sanità (1996-2000)
- Deputato de La Margherita (2001-2006)
- Deputato de L'Ulivo (2006-2008)
- Deputato PD e vicepresidente della Camera (2008-2013)
- Deputato PD (2013) e (dal 22-10) Presidente della Commissione parlamentare antimafia.


Rilevo alcuni dettagli non del tutto trascurabili.
Il primo è che ha cambiato più partiti politici lei che io pannolini a mia nipote e a mia sorella messe insieme. Ma non gliene faccio una colpa, visto che, obbiettivamente, la sinistra italiana sta insieme col puntaspilli del macramé e cambia in media 2 volte l'anno, più o meno insieme al cambio stagione degli armadi. Margherita, ulivo... potrei suggerire papavero, cocomero. Magari anche castagna o pioppo. Tanto per restare in tema bucolico, sia chiaro.
Il secondo è che lei, laureata in scienze politiche e ricercatrice in diritto amministrativo, è stata ministro della Sanità, arrivando perfino ad attuare la riforma del SSN (servizio sanitario nazionale). Come dire, un idraulico che ti progetta l'impianto elettrico di una centrale nucleare. Stessa solfa.
Il terzo dettaglio si riassume in una domanda dai risvolti esistenziali, ossia: "ma che cazzo c'entra, quella lì, con l'antimafia?". Ah certo, è stata ricercatrice (di diritto amministrativo, mica bubbole) alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989. Anch'io ho ricercato vicolo degli archi oggi su Google Map. Potrei propormi in comune per stilare il PGT, che ne dite?

Sono profondamente convinta che Falcone e Borsellino, in questo momento, si stiano rivoltando nella tomba. Mi unirei a loro, a dirla tutta.

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Commenti: 4
  • #1

    sanguemisto (mercoledì, 23 ottobre 2013 23:15)

    Ma perchè, in Italia i ministeri vengono assegnati a gente "del settore"? tranne nel caso dei ministeri dell'economia (in cui, più o meno c'era corrispondenza tra curriculum e ruolo), ognuno dei ministri degli ultimi 10/15 governi (quelli di cui ho memoria) aveva persone messe a caso. Soprattutto quello della salute: che minchia c'entra la Lorenzin? che c'entrava Storace? nulla. Mera spartizione di poltrone. Che poi anche quando c'era "competenza" hanno fatto più danni che altro (Tremonti docet). Detto questo spero si impicchino da destra a sinistra passando per i 5 stelle, ma mi sa che la speranza è vana...

  • #2

    lune-di-lunedi (giovedì, 24 ottobre 2013 23:37)

    Guarda, con la Bindi è sempre stato odio allo stato puro, ecco perchè ho citato lei... non certo perchè i pregressi fossero meglio. E comunque, anche nel "piccolo", ad esempio nel comune in cui vivo (15 mila anime inclusi gli abitanti del cimitero) non è che la storia sia differente. Si parla sempre dell'amico dell'amico, del parente fino al 5° grado o, peggio, di "pagamento" di voti.

  • #3

    sanguemisto (martedì, 29 ottobre 2013 15:57)

    La Bindi non la sopporto nemmeno io. E son d'accordo con te: psicologicamente ha lo stesso effetto deterrente che avrebbe coccolino su Jack lo squartatore...

  • #4

    lune-di-lunedi (domenica, 29 dicembre 2013 19:15)

    soprattutto quando la vedi "impegnatissima e concentratissima" nel suo lavoro: testa appoggiata al tavolo e sonore ronfate. Alla facciazza dello stipendio che NOI le paghiamo da anni.