963 - Michele e "la Valeria"

Da un intervista che potete leggere integralmente qui:
«Il mio segreto? Fare sempre diverso dagli altri, avere fede, tenere duro e mettere ogni giorno al centro la Valeria». La Valeria? «La Valeria è la padrona di tutto, l’amministratore delegato, colei che può decidere del tuo successo o della tua fine, quella che devi rispettare, che non devi mai tradire ma capire fino in fondo». Lo guardo stupito e ripeto la domanda: «Mi scusi signor Michele, ma chi è la Valeria?». «La Valeria è la mamma che fa la spesa, la nonna, la zia, è il consumatore che decide cosa si compra ogni giorno. È lei che decide che Wal-Mart sia il più grande supermercato del mondo, che decreta il successo di un’idea e di un prodotto e se un giorno cambia idea e non viene più da te e non ti compra più, allora sei rovinato. Sei finito senza preavviso, perché non ti manda una lettera dell’avvocato per avvisare che taglia il contratto, semplicemente ha deciso di andare da un’altra parte, di non comprarti più». Michele Ferrero parla con voce allegra, squillante, gli piace tantissimo ricordare. Ha sempre gli occhiali da sole, fatica a sentire ma non interrompe mai gli altri, soprattutto la moglie.

«Ecco cosa significa fare diverso da tutti gli altri. Tutti facevano il cioccolato solido e io l’ho fatto cremoso ed è nata la Nutella; tutti facevano le scatole di cioccolatini e noi cominciammo a venderli uno per uno, ma incartati da festa (i Mon Cherì); tutti pensavano che noi italiani non potessimo pensare di andare in Germania a vendere cioccolato e oggi quello è il nostro primo mercato; tutti facevano l’uovo per Pasqua e io ho pensato che si potesse fare l’ovetto piccolo ma tutti i giorni; tutti volevano il cioccolato scuro e io ho detto che c’era più latte e meno cacao; tutti pensavano che il tè potesse essere solo quello con la bustina e caldo e io l’ho fatto freddo e senza bustina. E poi ci inventammo uno scatolino morbido e leggerissimo che era una novità assoluta e la cannuccia…».

Al giorno d'oggi, a nessun imprenditore frega qualcosa della "Valeria".
Ecco perchè l'Italia sta andando a rotoli. Perchè se non pensi all'utilità del tuo prodotto per la Valeria, significa che non te ne frega nulla anche del tuo vicino di casa anziano, che quando nevica ha bisogno di una mano a spalare la neve nel vialetto di casa.
Significa che parcheggi negli spazi riservati ai disabili perchè "tanto è solo per 5 minuti".
Significa che le tue ore di lavoro sono solo "per lo stipendio" e quindi non te ne frega nulla di lavorare bene o male tanto lo stipendio viene comunque pagato.

Il signor Michele Ferrero l'aveva chiamata Valeria.
Io la chiamo "cliente", ma la sostanza non cambia.
Ci son troppo pochi Michele Ferrero in Italia. Da ieri ce n'è uno in meno.

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Commenti: 6
  • #1

    Sanguemisto (giovedì, 19 febbraio 2015 00:15)

    Il discorso della Valeria è davvero universale. Ad esempio anche chi ci rappresenta nelle istituzioni sta li, fa leggi ed altro senza avere la più pallida idea di cosa davvero serva a 'sta Valeria. Ed è deprimente, 'sta cosa, hai ragione. Detto questo, rendiamo grazie al signor Michele per tutto il bendiddio che ci ha lasciato :-)

  • #2

    Sanguemisto (giovedì, 19 febbraio 2015 00:16)

    (Non so perchè ne ha pubblicati 2 di commenti, cancellane uno a piacere)

  • #3

    sanguemisto (giovedì, 19 febbraio 2015 00:17)

    Come non detto, devo smetterla di drogarmi che vedo doppio, non ci far caso :-)

  • #4

    lune-di-lunedi (venerdì, 20 febbraio 2015 17:47)

    Ammettilo che eri strafatto di nutella :-)
    Ed hai ragione, il discorso della Valeria è universale. Io sono a favore degli aiuti sociali, delle regole sul lavoro, non pretendo la schiavitù, ma un minimo di applicazione. Mi girano le balle a vedere che quelli con lo stipendio "fisso", da dipendenti, stanno lì a scaldare la sedia ed io invece fatico a mettere la cena in tavola.
    Detto ciò, per fortuna c'è la Nutella! (potessi permettermela più spesso, ne sarei doppiamente felice)

  • #5

    sanguemisto (mercoledì, 25 febbraio 2015 23:08)

    Ebbene si, lo ammetto: sono un tossico all'ultimo stadio di Nutella, quando finisce il barattolo vado in crisi d'astinenza e invento i modi più assurdi pur di non lasciare nemmeno un milligrammo del prezioso contenuto attaccato alle pareti del barattolo :-) Di quelli che hanno lo stipendio fisso e stanno li' a scaldar la sedia non me ne parlare: ieri sono stato un'ora e mezza al telefono con una dell'inps a tentare di farle capire le bestialità che hanno scritto sul loro sito...

  • #6

    lune-di-lunedi (domenica, 01 marzo 2015 02:17)

    Qui in paese c'è la guerra tra cittadini e sindaco. Non ti sto a fare il riassunto delle cagate che ha fatto in soli 2 anni di mandato (e ce ne mancano 3), ti basti sapere che sta riuscendo dove la crisi ha fallito.
    Lasciare un minimo sbaffo di nutella su qualsivoglia superficie non commestibile è un reato penale, punibile con dieta ferrea a base di carotine e insalatina scondita vita natural durante.